Umidità di risalita

Tipica muratura con umidità di risalita

Cosa si intende per muri umidi?

E’ molto frequente che determinate patologie di una struttura vengano imputate direttamente all’umidità che interessa il supporto stesso: ma qual’è il rapporto tra l’umidità e le macchie sulla muratura o il distacco dell’intonaco?

Che relazione esiste tra l’umidità e le muffe, tra l’umidità e le efflorescenze saline?

Questi sintomi visivi, olfattivi e percettivi a quali cause sottintendono?

 

L’esperienza ci ha portato ad individuare diverse cause che possono determinare la presenza di umidità nelle murature, con i conseguenti fenomeni di degrado: saperle individuare è fondamentale perché l’umidità veicolata da fattori diversi può produrre danni identici all’esame visivo, olfattivo e percettivo.

Riconoscere la causa o le cause effettive dell’umidità significa poter intervenire in modo efficace nell’ambito di un risanamento, dal momento che cause diverse prevedono soluzioni diverse.

Solo attraverso un’accurata e professionale analisi diagnostica strumentale si può stabilire e confermare la vera causa o le concause che possono determinare il problema.

 

 Sintomi dell'umidità visibili negli edifici:

  • Degrado degli intonaci (distacco dell'intonaco e/o sfaldamento delle pitture);
  • Presenza di efflorescenze saline sulla superficie del muro;
  • Presenza di macchie umide igroscopiche (causate dalla presenza di sali);
  • Presenza di rigonfiamenti nelle pitture (causati dalla cristallizzazione dei sali che distaccano la stessa dalla muratura).

 

Sintomi di altro genere negli ambienti interessati da umidità:

  • Presenza visiva di muffa e cattivo odore, causati dalle reazioni dell’acqua in evaporazione dalle murature;
  • Elevati consumi energetici per il riscaldamento, dal momento che una muratura umida conduce il calore dall’interno all’esterno dell'ambiente molto più di una muratura asciutta;
  • Sensazione di freddo anche con temperature relativamente alte, provocata dall'elevato grado di umidità relativa dell'aria nell'ambiente.

 

Le tipologie di umidità, distinte in base alle loro cause e ai fenomeni che veicolano l’umidità stessa nei materiali da costruzione, pur essendo numerose possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:

 

  1. Umidità di risalita dal terreno;
  2. Umidità igroscopica causata dai sali minerali;
  3. La condensa superficiale ed interstiziale;
  4. Infiltrazioni d'acqua nelle murature;
  5. Effetti da fenomeni elettro-fisici, geologici, elettro-chimici.
Professionisti esperti dell'umidità, Specialisti dell'umidità, Certificati in diagnostica edile strumentale,

 

UMIDITà DI RISALITA DAL TERRENO

L'umidità di risalita interessa i setti murari del piano terra non adeguatamente isolati; dal terreno, attraverso le fondazioni, l'umidità risale  lungo le murature, raggiungendo altezze variabili. Tale risalita viene normalmente spiegata attraverso il fenomeno della capillarità, secondo il quale la forza di attrazione fra le molecole solide e le molecole di acqua è superiore alla forza che lega fra loro le molecole del liquido, che migrano quindi verso il materiale solido. In tal modo si spiega la risalita dell'acqua nella struttura porosa del materiale da costruzione.

Il fenomeno della capillarità è in grado tuttavia di spiegare una risalita modesta - dell’ordine di qualche centimetro - ma non di decine di centimetri o metri.

Per giustificare una simile risalita è necessario prendere atto dell'esistenza di una differenza di potenziale elettrico all'interno della muratura, rilevabile con uno specifico strumento tra la base del muro umido e la parte alta dello stesso, non ancora toccata dall’umidità. E' questa differenza di potenziale a provocare il movimento delle molecole d'acqua, per loro natura particolarmente suscettibili alla polarizzazione: la carica presente nella parte alta della muratura attira le molecole polarizzate presenti alla base, provocando la risalita verso l'alto dell'acqua attraverso le porosità dei materiali che compongono la struttura muraria.

E' inoltre necessario tener presente che la risalita dell’umidità produce il movimento e il deposito dei Sali minerali all’ interno della muratura interessata. Questi composti, normalmente presenti nel terreno e nei materiali di costruzione, si trovano disciolti nell’acqua che attraversa il muro fino alla zona di evaporazione. E’ proprio la continua evaporazione dell'acqua presente in questa soluzione che permette ai sali di depositarsi in prossimità della superficie muraria, favorendo la loro cristallizzazione e il simultaneo aumento di volume, che provoca i sintomi visibili, quali il danneggiamento degli strati superficiali (intonaco e pittura).

La presenza di sali rappresenta a sua volta una concausa della risalita, dal momento che questi stessi contribuiscono alla formazione di una differenza di potenziale elettrico verticale nel setto murario e alla polarizzazione della molecola d’acqua.

Attraverso diverse misurazioni strumentali e con l’esperienza di professionisti del settore, si può stabilire la quantità di acqua presente all’interno della muratura e confermare se si tratti di umidità di risalita piuttosto che di un’infiltrazione dall’esterno, di una condensa superficiale o interstiziale, di un’umidità di pressione, di una rottura idraulica, di una rottura della guaina taglia muri, di un’umidità residua da lavori edili o di un’umidità stagnante legata a fattori chimici, fisici o geologici.

Una volta confermata la presenza dell’umidità di risalita dal terreno, i professionisti di DIAmetrica, sono in grado di consigliare la giusta soluzione in base alla problematica riscontrata, alle esigenze del committente e alla tipologia della muratura da risanare.

 

Nel mercato c’è ancora molta confusione sulla scelta di materiali o prodotti da utilizzare, i quali possono suddividersi in 3 categorie:

  1. pitture, intonaci o rivestimenti che "coprono" il problema;
  2. barriere chimiche o meccaniche che bloccano la risalita;
  3. sistemi che invertono la direzione della molecola dell’acqua, favorendone il movimento dalla parte alta della muratura verso il terreno. Questi sistemi funzionano attraverso campi magnetici, elettrici o naturali.

 

L’umidità di risalita dal terreno è diagnosticabile misurando:

  • La percentuale di umidità presente all’interno delle murature e dell’intonaco, con il metodo ponderale;
  • La quantità delle diverse tipologie di sali presenti all’interno della muratura e dell’intonaco;
  • II clima interno ed esterno (temperatura ambiente, umidità relativa, umidità assoluta, punto di rugiada, temperatura muratura) per escludere problematiche di condensa superficiale e interstiziale.
  • La differenza di irraggiamento del materiale edile con la termografia ad infrarosso per visionare eventuali perdite, infiltrazioni, ponti termici.

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Umidità di risalita

Tipica muratura con umidità di risalita.
Umidità igroscopica

Umidità igroscopica causati dai sali provenienti dall'umidità di risalita terreno.
Sali cristallizzati

Presenza di sali cristallizzati che scrostano la superficie della muratura
Umidità di risalita

Tipica muratura con umidità di risalita.
Formazione di muffa

Possibile formazione di muffa anche per una non corretta ventilazione del locale.
Sali cristallizzati

Presenza di sali cristallizzati provenienti dalla muratura. La muratura non isolata dalla pioggia, assorbe l'acqua, la quale mette in circolo i sali presenti all'interno della muratura stessa.
Macchie di umidità

Macchie di umidità igroscopica causata dai sali che assorbono l'umidità della muratura e dell'aria.
Umidità di risalita

Tipica muratura con umidità di risalita per assenza di isolamento dal terreno.
Alghe e muffe

Presenza di alghe e muffe causate dall'umidità presente nella muratura
Sali nell'intonaco

Scrostamento degli intonaci causato dalla cristallizzazione dei sali minerali che provengono dal terreno.
Perdite dal tetto

Perdita di acqua dal tetto con scrostamento degli intonaci causato dalla cristallizzazione dei sali presenti nel materiale da costruzione
Umidità di risalita

Umidità di risalita perchè il muro non è isolato dal terreno.
Distacco intonaco

Infiltrazione d'acqua dall'esterno. La facciata esterna non è isolata
Distacco intonaci

Distacco degli intonaci causati dalla cristallizzazione dei sali provenienti dal terreno.
Muffe e condensa

Presenza di muffe e condensa interstiziale.
Infiltrazioni

Infiltrazione d'acqua piovana causa micro fessure nell'intonaco.
Intonaco cementizio

Intonaco cementizio non compatibile con la muratura in mattoni a causa della differenza troppo elevata di PH tra i materiali. Un PH diverso tra i materiali a contatto crea una differenza di potenziale elettrico elevato che può amplificare la risalita dell'umidità
Umidità di risalita

Umidità di risalita dal terreno causata dal pilastro in C.A. non isolato.
Condensa e muffa

Condensa superficiale e formazione di muffa causata dal ponte termico creato dal pilastro in C.A. e umidità di risalita.

 

UMIDITà IGROSCOPICA CAUSATA DA SALI MINERALI

Con il termine “igroscopia” si intende la capacità di una sostanza di assorbire le molecole d'acqua presenti nell'ambiente sotto forma gassosa e di combinarsi con esse, come succede con i sali minerali, che assorbono l’umidità dall’aria.

Nel terreno sono normalmente presenti sali di diversa natura. Quando si ha un passaggio di umidità dal terreno ad un setto murario – che si tratti di umidità di risalita o di infiltrazioni  – questi sali, disciolti nell'acqua,  sono veicolati dalla stessa all'interno della muratura.

Oltre ai sali minerali del terreno, si aggiungono anche quelli presenti nei materiali edili da costruzione: ogni materiale, che si tratti di malte, cemento, murature in cotto o pavimenti ceramici, contiene infatti dei sali minerali.

I Sali provenienti dal terreno e dai materiali edili seguono il percorso dell’acqua nella muratura fino a quando evapora e vengono in tal modo trasportati verso l’esterno, dove si depositano sulla superficie dell’intonaco o della pittura.

Anche dopo l'eliminazione della causa di umidità originale (risalita dal terreno, infiltrazioni, condensa, ecc.) e la deumidificazione completa della muratura, questi depositi salini presenti all’interno del muro e dell’intonaco, continuano ad assorbire l'umidità dell'ambiente esterno e/o interno, manifestandosi con diffuse macchie scure superficiali.

I danni peggiori avvengono nella fase di "asciugatura": i sali, cristallizzando, aumentano di volume fino anche dodici volte, provocando lo sfaldamento delle pitture, il distacco degli intonaci.

L’umidità igroscopica causata dai sali può manifestarsi sotto forma di macchie umide scure, efflorescenze saline, muffe, distacchi dell’intonaco dal supporto, degrado superficiale delle murature a vista o intonacate.

La presenza di sali nella superficie della muratura può essere stata causata dall’umidità di risalita dal terreno, da un’infiltrazione dall’esterno, dalla rottura di una tubazione idraulica, da una condensa interstiziale, da un precedente allagamento, dall’umidità di pressione presente negli interrati e da tutti quei fattori che possono veicolare l’umidità all’interno della muratura stessa.

Prima di risolvere quindi questo tipo di problema, va diagnosticata e risolta la causa dell’umidità che trasporta il sale in superficie e poi, a seconda del tipo e quantità di sali rimasti nella muratura, si sceglie la soluzione più adatta.

 

Per risolvere l’umidità igroscopica causata dai sali si possono adottare due tipi di soluzioni:

  1. Asportare i sali presenti nei primi 2-3 cm in profondità;
  2. Separare i sali presenti all’interno della muratura dal nuovo intonaco, evitando il contatto tra questo e  la muratura salina. In questo caso è possibile utilizzare vari tipi di prodotti anti-sale (liquidi o in malta). A seconda del tipo e la quantità di sali si prescrive l’uso dell’anti-sale adeguato e compatibile con la muratura.

 

L’umidità igroscopica è diagnosticabile misurando:

  • La percentuale di umidità all’interno dell’intonaco e delle murature con il metodo ponderale, per verificare che la muratura sia già stata deumidificata;
  • La quantità delle diverse tipologie di sali all’interno dell’intonaco e della muratura, per poter scegliere la giusta procedura anti-salina prima di rifare l’intonaco ammalorato;
  • Il clima interno ed esterno (temperatura ambiente, umidità relativa, umidità assoluta, punto di rugiada, temperatura muratura), per escludere eventuali problematiche di condensa superficiale e interstiziale.

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Pittura

Pittura lavabile idrorepellente applicata per mascherare il problema dell'infiltrazione, ma in realtà ha amplificato verso l'alto l'umidità di risalita ed i sali.
Umidità

Muratura degradata dall'umidità di risalita causa dall'infiltrazione d'acqua del massetto del marciapiede esterno non isolato.
Umidità di risalita

Muratura degradata dall'umidità di risalita.
Sali igroscopici

Presenza di sali minerali provenienti dal terreno, che cristallizzando rigonfiano le pitture e gli intonaci.
Sali igroscopici

Muratura degradata dall'umidità di risalita.

 

CONDENSA e muffa

La condensazione (detta anche liquefazione) è la transizione di una sostanza dalla fase aeriforme alla fase liquida.

L’umidità causata dal fenomeno della condensa crea un ambiente favorevole al proliferare delle  muffe. La presenza delle muffe negli ambienti è immediatamente percepibile per le tipiche macchie scure sulle superfici e per il caratteristico sentore causato dal rilascio di spore, che a lungo andare possono nuocere alle vie respiratorie.

Negli edifici la condensazione avviene quando l’aria, relativamente calda e umida, incontra una superficie con una temperatura uguale o inferiore a quella del punto di rugiada dell'aria stessa. Il punto di rugiada è la temperatura alla quale una massa d'aria, contenente una determinata quantità di vapore acqueo, diventa satura (l’aria arriva ad avere un'umidità relativa del 100% e non può più "contenere" altra acqua). Con un'ulteriore discesa della temperatura inizierà il passaggio delle particelle d’acqua presente nell’aria, dallo stato gassoso allo stato liquido. Il punto di rugiada dipende dalla temperatura ambientale e dall’umidità presente nell’aria.

Ogni qualvolta rileviamo una temperatura superficiale della muratura uguale o più bassa della temperatura del punto di rugiada, sappiamo che necessariamente si creerà della condensa e, molto probabilmente, la muffa.

 

Il fenomeno della condensa viene favorito da più fattori, alcuni dipendenti dalla struttura muraria, altri dalle abitudini delle persone che vivono l'edificio, dalle loro attività e dalle modalità con cui provvedono all'aerazione dei locali.**

Per quanto riguarda la struttura dell’edificio, è fondamentale che i setti divisori dall’esterno siano ben coibentati e abbiano un buon potere isolante, così com’è importante che non vi siano “ponti termici” localizzati; relativamente al sintomo principale, ossia la formazione di muffe, va sottolineato come queste attecchiscano preferibilmente su materiali organici, ovvero contenenti carbonio (quali il legno, i derivati del petrolio), mentre  intonaci e pitture a base di calce contrastano la formazione di muffe, essendo questa una sostanza naturalmente antibatterica. L’intonaco a calce inoltre, ha una buona capacità di assorbimento, pertanto riduce l’acqua di condensa che si ferma sulla superficie della parete.

Per quanto riguarda le persone che vivono l’edificio,  va innanzitutto tenuto presente che sono esse stesse la prima “causa” di umidità ambientale. Bisogna sapere che, nel caso di un’abitazione, ogni persona rilascia 500/600 grammi di acqua durante le ore del riposo notturno; a questo rilascio fisiologico si aggiungono poi le attività quotidiane, dalla cottura dei cibi all’asciugatura del bucato, che contribuiscono alla produzione di vapore acqueo. Gli abitanti dell’edificio, infine, influiscono positivamente o negativamente sul fenomeno della condensa  in base alle modalità con cui provvedono all'aerazione dei locali.

 

Particolare attenzione va prestata alla condensa interstiziale, ovvero alla condensa che può crearsi all’interno di una muratura: in questo caso il punto di rugiada si manifesta all’interno del muro o tra i vari strati dello stesso, facendo condensare l’acqua presente nell’aria che “attraversa” il materiale. Si tratta di un fenomeno molto insidioso, soprattutto per la difficoltà di individuarlo distinguendolo da altre cause di umidità, quali risalita, infiltrazioni, perdite o umidità residua da lavori edili.

 

In caso di umidità residua da lavori edili, la muratura rilascia maggiore umidità nell’aria, inoltre, essendo ancora umida, è una muratura “fredda” e quindi più facilmente soggetta a condensa. Le lavorazioni edili in generale comportano l’utilizzo di acqua, la quale evapora con l’asciugatura dei materiali stessi. La completa asciugatura di un getto di calcestruzzo, di un massetto, di un intonaco o di una pittura, tuttavia, richiedono periodi lunghi di asciugatura (a volte anche di qualche anno). In questo periodo il tasso di umidità nell’aria degli ambienti è molto elevato e può creare problematiche di condensa e muffe. Con una strumentazione adeguata riusciamo a stabilire se la presenza di umidità sia riconducibile al solo fatto che i materiali devono asciugare, oppure se vi siano altre cause.

 

L’umidità di condensa è diagnosticabile misurando:

  • La percentuale di umidità all’interno dell’intonaco e delle murature con il metodo ponderale, per verificare che non ci siano altre cause come: la risalita, infiltrazioni, perdite, ristagni d’acqua dovuti a disturbi elettromagnetici o residua da lavori edili;
  • La quantità delle diverse tipologie di sali presenti all’interno dell’intonaco e della muratura, per escludere problematiche igroscopiche, causate dai sali minerali presenti nella muratura o nell’intonaco;
  • La differenza di irraggiamento del materiale edile con la termografia ad infrarosso per visionare eventuali ponti termici;
  • Il clima interno ed esterno (temperatura ambiente, umidità relativa, umidità assoluta, punto di rugiada, temperatura muratura) per determinare se il problema derivi dalla struttura muraria e/o dal clima interno.

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Condensa

Condensa interstiziale causata dal cavalletto della finestra
Muffa

muffa causata dal ponte termico del serramento della finestra
Condensa

condensa sul vetro della finestra
Muffa

Fungo della muffa causato dalla condensa superficiale. La condensa è causata da un ponte termico e/o una non corretta ventilazione della stanza

 

INFILTRAZIONI NELLE MURATURE

Le infiltrazioni nelle murature si possono dividere in cinque sotto categorie:

  1. Infiltrazione d’acqua nelle murature fuori terra
  2. Infiltrazione laterale d’acqua nelle murature contro terra;
  3. Infiltrazioni d’acqua in pressione causate da falde acquifere o ristagni d’acqua sulle strutture contro terra;
  4. Infiltrazioni d’acqua causate da perdite di tubazioni idrauliche;
  5. Infiltrazioni d’acqua causate da allagamenti.

 

Queste cinque sotto categorie pur essendo simili nella loro origine, si diversificano notevolmente nelle soluzioni da adottare per risolverle. Solo un’attenta analisi può stabilire la reale causa e fornire il giusto rimedio. Di seguito la descrizione delle sotto-categorie d’infiltrazioni nelle murature:

 

Infiltrazione d’acqua nelle murature fuori terra

In questa categoria rientrano i fenomeni che possono provocare un’infiltrazione d’acqua esterna in una muratura fuori terra. L’umidità da infiltrazione fuori terra si deve sostanzialmente alle acque meteoriche o a spruzzi d'acqua di altra natura: l'acqua penetra all'interno della muratura qualora questa non sia impermeabilizzata o protetta in maniera sufficiente. L'infiltrazione può verificarsi in zone diverse, sia alla base del muro, sia nelle parti più alte dello stesso.

Le zone in cui, senza l'utilizzo di opportuni accorgimenti, si rischia di avere delle infiltrazioni d'acqua nel muro sono innumerevoli:

  • Micro e/o macro fessure del rivestimento murario esterno;
  • Assorbimento poroso delle facciate esterne;
  • Finestre e porte esterne, attraverso le soglie porose non adeguatamente trattate, oppure attraverso stipiti e/o architravi;
  • Zoccolature o marcapiani esterni con profilo perpendicolare rispetto alla muratura;
  • Staffe e/o collari agganciati alla muratura esterna;
  • Tubazioni esterne che entrano nella muratura;
  • Corpi esterni attaccati alla muratura quali terrazzi o muri di cinta;
  • La copertura non adeguatamente impermeabilizzata dell'edificio.

 

Riconoscere quali tra questi diversi fattori provochi l’umidificazione della muratura non è mai semplice, così come non è semplice capire se la causa scatenante sia dovuta alla condensa interstiziale piuttosto che alla presenza di umidità di risalita, alla rottura di una tubazione all’interno del muro piuttosto che alle infiltrazioni meteoriche.

Anche un tecnico o un professionista, senza un’adeguata esperienza e soprattutto senza l’utilizzo di strumentazioni adeguate, non può essere certo di riconoscere la causa.

Solo dopo un’attenta analisi ed una diagnostica strumentale, infatti, DIAmetrica è in grado di trovare le effettive cause del problema e fornire, di conseguenza, le corrette indicazioni su come risolverle.

 

Infiltrazione laterale d’acqua nelle murature contro terra

Di frequente i locali interrati (o parzialmente interrati) sono interessati da sintomi quali il degrado degli intonaci o delle pitture, il cattivo odore diffuso, la sensazione di elevata umidità ambientale. Tali manifestazioni sono effettivamente riconducibili alla presenza di umidità nelle murature, le cui cause non sono visivamente chiare.

In generale, nell’indagare le cause di umidità su murature interrate contro terra, va considerato che in questo caso l'umidità può essere dovuta anche alla presenza di acqua in pressione, da falda, da pendio o da ristagni d’acqua sotterranei.

Infatti in presenza di danni, difetti o assenza totale dell’isolamento verticale di una muratura interrata, l’umidità presente nel terreno può penetrare per diversi motivi:

  • Risalita dal terreno;
  • Assorbimento laterale di murature contro terra;
  • Pressione causate da falde acquifere, pendio adiacente e/o sacche d’acqua interrate;
  • Assorbimento dal massetto del marciapiede a contatto con la muratura;
  • Errata pendenza ed impermeabilizzazione del marciapiede esterno;
  • Pozzetti e vasche d’acqua adiacenti alle murature contro terra;
  • Tubi interrati passanti;
  • Bocche da lupo non isolate;
  • Crepe nelle murature interrate.

Non vanno sottovalutati poi gli effetti di possibili condense, né l’eventuale umidità igroscopica provocata dagli accumuli salini sulle superfici murarie.

 

Infiltrazioni d’acqua da pressione causate da falde acquifere, pendio o ristagni d’acqua esterni sulle strutture contro terra

L’infiltrazione d’acqua da pressione è la causa più difficile da risolvere in quanto la forza della spinta dell’acqua non è sempre calcolabile cosi come quando questo fenomeno può comparire nei locali interrati.

L’umidità di pressione si può trovare in strutture interrate:

  • Ai piedi di un pendio;
  • Adiacenti o vicino a falde acquifere;
  • Adiacenti o vicino a sacche d’acqua sotterranee.

Da tenere presente inoltre che i corsi d’acqua sotterranei possono aumentare o diminuire la loro quantità di acqua e di conseguenza possono alzarsi di livello e/o cambiare direzione.

Abitazioni che per anni non hanno mai avuto problemi di umidità, con un cambiamento di direzione o in innalzamento delle falde acquifere, possono riscontrare diversi problemi di umidità nell’interrato.

L’umidità di pressione, oltre a interessare le murature contro terra, possono interessare anche le murature interne non a contatto con il terreno, per l’effetto dei “vasi comunicanti”.

Ci sono varie soluzioni che si possono utilizzare, ma prima va sempre verificata l’entità del problema e cosa si vuole raggiungere come risultato.

 

Infiltrazioni d’acqua causate da perdite di tubazioni idrauliche

Le rotture degli scarichi, così come il malfunzionamento delle condotte di allontanamento delle acque meteoriche, rotture o perdite da condotte idriche, scarichi o tubazioni sotterranee, possono produrre in breve tempo l’imbibizione del vicino tratto di muratura, con le conseguenti forme di degrado sulle superfici interessate.

Queste cause possono essere visivamente confuse con altre cause di umidità quali: umidità di risalita, condensa, infiltrazione di altro genere.

Dopo un’attenta analisi si può stabilire l’entità della perdita: dopo averla riparata si consiglia di ripristinare l’intonaco ammalorato dai sali, adottando le giuste precauzioni per non creare problematiche igroscopiche.

 

Infiltrazioni d’acqua causate da allagamenti

Dopo un allagamento non sempre è sufficiente aspettare che la muratura si asciughi da sola e pitturare di nuovo, in quanto, l’acqua assorbita dalla muratura può aver sciolto i sali presenti nella muratura stessa e, durante l’asciugatura, averli depositati sulla superficie dell’intonaco, provocando delle macchie umide o il distacco dell’intonaco stesso. Si consiglia quindi un’analisi strumentale per capire se è il caso d’intervenire solo con la pittura o se serve ripristinare l’intonaco perché saturo di sali.

N.B. Non esistono pitture che coprono un intonaco con presenza critica di sali.

 

L’umidità da infiltrazione è diagnosticabile misurando:

  • La percentuale di umidità all’interno dell’intonaco e delle murature con il metodo ponderale per individuare il punto d’infiltrazione;
  • La quantità delle diverse tipologie di sali presenti all’interno dell’intonaco e della muratura, per capire l’origine dell’acqua e scegliere il giusto anti sale prima di ripristinare l’intonaco;
  • La differenza di irraggiamento del materiale edile con la termografia ad infrarosso per visionare eventuali punti d’infiltrazione d’acqua e/o ponti termici;
  • Il clima interno ed esterno (temperatura ambiente, umidità relativa, umidità assoluta, punto di rugiada, temperatura muratura), per verificare la presenza di condensa superficiale e interstiziale.

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a

b

c

d

e

Umidità igroscopica

presenza di umidità igroscopica causata dalla presenza dei sali minerali provenienti dalla muratura. I sali presenti nel materiale da costruzione sono arrivati in superficie grazie all'infiltrazione d'acqua piovana.
Micro fessure

Infiltrazione d'acqua piovana dalle micro fessure dell'intonaco.
Perdita colonna di scarico

Perdita di una colonna di scarico con la presenza di sali cristallizzati che scrostano il mattone faccia vista. I sali in questo caso provengono dal materiale di costruzione e portati in superficie dall'acqua della perdita.
Perdite dal tetto

Perdita di acqua dal tetto con scrostamento degli intonaci causato dalla cristallizzazione dei sali presenti nel materiale da costruzione
Macchie scure

Macchie scure e umide causate dalla presenza di sali igroscopici. I sali provengono dal materiale di costruzione e portati in superficie dall'acqua della perdita.
Muffe

Presenza di muffa a causa del muro bagnato.
Perdita tubazione

Perdita d'acqua dalla vasca del piano superiore e scrostamento dell'intonaco causato dai sali che provengono dal cemento del solaio.

 

EFFETTI DA FENOMENI ELETTRO-FISICI, GEOLOGICI,

ELETTRO-CHIMICI

Determinati fenomeni naturali o particolari condizioni indotte dall’uomo possono influire sulla presenza di umidità amplificando, ad esempio, la risalita dell’acqua nella muratura.

Tra questi distinguiamo quelli di natura geologica, quelli elettro-fisici e quelli elettro-chimici.

I primi comprendono la presenza di falde acquifere sotterranee o l’esistenza di faglie tettoniche della crosta terrestre che, in maniera diversa a seconda dei casi specifici, possono amplificare e quindi favorire la risalita dell’umidità.

I fenomeni elettro-fisici, prodotti dall’uomo attraverso antenne di telefonia mobile, radiotrasmettitori televisivi, radiofonici, o radar, ma anche quelli causati da condutture elettriche non isolate dalla muratura, dalla presenza di tubazioni in ferro all'interno del muro, da stipiti delle porte in metallo o pluviali in rame non isolati, si manifestano in campi d’interferenza elettromagnetica che possono trattenere o amplificare l’umidità all’interno delle murature.

Per capire i problemi di umidità trattenuta o amplificata dall’elettrosmog basti pensare che le molecole d’acqua hanno un polo elettrico negativo e due positivi (dipolo elettrico molecolare) e di conseguenza si lasciano dirigere da campi elettromagnetici o magnetici.

Riguardo ai fenomeni elettro-chimici, il più frequente è la presenza di un intonaco non compatibile con la muratura: l’accostamento di materiali edili con PH diverso, crea una tensione elettrochimica che può trattenere la molecola dell’acqua e in alcuni casi amplificare il fenomeno della risalita capillare. Più è alta la diversità di PH tra i materiali di costruzione, più sarà alta la differenza elettrica di tensione. Maggiore è la tensione e maggiore sarà il pericolo di presenza di umidità, in quanto questa tensione attira la molecola dell’acqua (ossidoriduzione).

DIAmetrica in questi ultimi anni ha studiato questi fenomeni e può, attraverso delle misurazioni strumentali specifiche, riconoscere il problema e dare soluzioni a riguardo.

 

L’umidità da fenomeni geologici, elettro-fisici, elettro-chimici è diagnosticabile misurando:

  • La percentuale di umidità all’interno dell’intonaco e delle murature con il metodo ponderale per capire se è presente dell’umidità residua tra l’intonaco e la muratura;
  • La quantità delle diverse tipologie di sali presenti all’interno dell’intonaco e della muratura, per escludere eventuali problematiche igroscopiche;
  • La differenza di irraggiamento del materiale edile con la termografia ad infrarosso per visionare eventuali punti freddi e umidi;
  • Il clima interno ed esterno (temperatura ambiente, umidità relativa, umidità assoluta, punto di rugiada, temperatura muratura) per escludere problematiche di condensa superficiale e interstiziale;
  • Il potenziale elettrico tra la muratura e l’intonaco, per valutare la compatibilità tra i materiali;
  • L’elettro smog ambientale;
  • Le interferenze elettromagnetiche della struttura.

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Diagnostica Edile Strumentale
Fenomeno elettro-smog chimico

La presenza di umidità tra i tubi in ferro e il materiale di costruzione attiva un fenomeno di elettro-smog chimico causato dalla presenza di ferro nella muratura.

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